Dopo aver stabilito i termini di lavoro con il cliente durante i contatti preliminari e successivi, segue un metodo che utilizzo per svolgere il mio lavoro di genealogista.
La citazione è riportata dall'articolo 1 della legge 196/2003 della cosiddetta "legge sulla privacy".
Molte persone mi hanno chiesto che fine fanno i dati che raccolgo durante le mie ricerche; fermo restando che gli atti formali restano dove sono, ovvero nei vari archivi che consulto, il lavoro si basa sulla ricerca e successiva copiatura di detti atti (copia fotostatica o fotografica) e questi sono gli unici dati che restano in mio possesso fino alla fine della ricerca e della successiva catalogazione.
Alla fine del lavoro, detti anni vengono distrutti o su richiesta del cliente consegnati, o come nel caso delle opere citate qui sotto, su richiesta del cliente pubblicate, nulla rimane in mia mano a salvaguardia della vostra e altrui privacy.
All'inizio di ogni mio lavoro faccio firmare al cliente una liberatoria in cui chiedo formalmente l'accesso alla consultazione per parte del cliente agli archivi ovvero una delega in carta semplice e il modo che dovrò usare per trattare i dati in mio possesso. Questi atti fanno parte integrante del contratto stipulato all'atto della concessione dell'incarico da parte del cliente.
Una delle prime cose da fare è una ricerca che ci porterà alla lettura di antichi atti del comune o della parrocchia.
Qui a lato un'immagine del libro degli atti del comune di Ripoli in Toscana. Sotto il libro degli Stati delle anime della Parrocchia di Carraja.
Alcuni di questi testi saranno di difficile lettura e interpretazione come si vede dal particolare riportato qui sotto dall'immagine a sinistra.
Altre volte la ricerca si svolge anche per antichi toponimi.
C'è poi la possibilità che la famiglia abbia un proprio stemma, quindi bisognerà comprendere attraverso la tavola delle brisature come esso è composto.
Qui sotto lo stemma della Famiglia Parenti.
Raccolte tutte le informazioni, svolte le ricerche anagrafiche e genealogiche, scritta una dettagliata relazione sulla base degli appunti presi, si procede con la stesura del Libro di Famiglia. Per prima cosa bisognerà scegliere sulla base degli accordi presi con il cliente quale forma avrà.
Quella a sinistra è la forma più elegante, con copertina in pelle, lavorata a sbalzo e con caratteri in oro zecchino impressi a caldo.
Ovviamente si può avere anche una forma meno appariscente detta leggera, con copertina in cartone.
All'interno le pagine conterranno il frutto delle ricerche e un elegante Albero Genealogico.
Tutte le immagini dei miei lavori sono di proprietà dell'autore e della famiglia a cui il lavoro si riferisce. Ho l'autorizzazione delle famiglie citate a pubblicarle, ogni violazione del copyright sarà perseguita a termini di legge.